Leishmaniosi…Impariamo a conoscerla

Leishmaniosi…Impariamo a conoscerla

COS’E’ LA LEISHMANIOSI?
La leishmaniosi canina è una malattia causata da PROTOZOI del genere Leishmania. Si tratta di una patologia sistemica grave di difficile diagnosi a causa della variabilità delle presentazioni cliniche e alle difficoltà di guarigione. L’ importanza della leishmaniosi è legata anche al suo carattere zoonosico per il quale il cane rappresenta il principale serbatoio di riserva del parassita.

COME SI INFETTA IL CANE?

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Ciclo leishmania infantum

Il parassita è veicolato all’interno dei nostri fedeli compagni quadrupedi da un insetto, il famoso Flebotomo (fig. B).

Sono solo le femmine a pungere per assumere un pasto di sangue, i maschi sono vegetariani.

Le femmine vengono parassitate quando ingeriscono il parassita (forma amastigote) contenuto nel sangue di un ospite precedentemente infettato. Nel corso di un periodo che varia da quattro a 25 giorni, il parassita continua il suo sviluppo all’ interno del flebotomo dove va incontro ad una trasformazione sostanziale. Gli amastigoti immobili, infatti, si trasformano in promastigoti mobili (fig. A), che si moltiplicano e si sviluppano nel tratto anteriore dell’ intestino dell’ insetto.

Quando un flebotomo parassitato punge un altro ospite vertebrato, inocula nello sfortunato soggetto la forma finale del parassita (promastigote). Una volta che il parassita penetra nel derma, viene fagocitato da un macrofago (cellula della difesa immunitaria aspecifica). Quest’ ultimo tenta di uccidere il parassita, il quale riesce a sopravvivere grazie a specifici meccanismi di difesa, continuando pertanto a crescere all’ interno del macrofago. Qui il parassita ritorna in forma amastigote (immobile), si moltiplica e quando satura il macrofago, quest’ ultimo esplode liberando i protozoi che danno il via all’ invasione.

E’ bene sottolineare che l’esito finale dell’ inoculazione in un ospite vertebrato dipende dall’efficienza del sistema immunitario di quest’ultimo.

I soggetti ne restano contagiati a vita, motivo per cui sono necessari controlli ogni 6 mesi.

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SEGNI CLINICI

Una delle caratteristiche più importanti della leishmaniosi canina è il suo straordinario polimorfismo sintomatico. I sintomi più frequenti sono quelli cutanei, che si presentano in circa l’ 80% degli animali malati. La linfoadenopatia, presente nel 70% dei pazienti, ed infine i sintomi più generici (febbre, apatia, dimagrimento e atrofia muscolare), presenti nel 40% dei casi. Si apre quindi un ampio ventaglio sintomatico che include manifestazioni renali, oculari, epato-splenomegalia, dolore, zoppia, diarrea, epistassi, onicogrifosi, ittero, sincope e tosse.

DIAGNOSI

Ad oggi le tecniche più utilizzate sono:

  • Metodo parassitologico (ricerca diretta del parassita da un campione);
  • Quadro proteico elettroforetico (ricerca della risposta del cane al parassita);
  • Metodo sierologico (ricerca degli anticorpi anti-leishmania prodotti dal cane);
  • Metodo molecolare (amplificazione del DNA del parassita);

TERAPIA

Esistono diversi protocolli terapeutici che saranno assegnati dal veterinario in base al quadro clinico del soggetto colpito.

PREVENZIONE

Essendo una patologia spesso mortale e con terapia molto invasiva, l’ideale sarebbe evitare che il cane entrasse in contatto con il vettore (flebotomo). Pertanto, in forma riassuntiva, sono 3 gli interventi preventivi della leishmaniosi che si sono dimostrati efficaci e che si utilizzano più frequentemente:

  • L’utilizzo topico di sostanze repellenti per gli insetti a base di piretroidi con cadenza regolare (spot on, collare). EFFICACIA: 84 – 96% ;
  • Vaccinazione. EFFICACIA : 70% ;
  • Integratori mirati a stimolare le difese immunitarie. EFFICACIA: 80% ;

Si possono anche combinare i diversi metodi preventivi per aumentarne l’ efficacia.

CURIOSITA’

1- ANTIPARASSITARI: i collari con deltametrina o flumetrina iniziano ad essere efficaci dal SETTIMO giorno dalla loro applicazione e durano dai 5 agli 8 mesi. Vanno applicati all’ inizio della stagione dei flebotomi (aprile).

Le pipette/spot on con permetrina iniziano ad essere efficaci già dal secondo giorno dall’ applicazione e durano in media 3 – 4 settimane. Vanno applicate costantemente da Aprile fino a Novembre.

!!!!!! Ricordo a tutti che collari e pipette in questione sono TOSSICI per il GATTO.

2- TRASMISSIONE: la malattia NON viene trasmessa tra soggetti infetti, né da cane infetto all’ uomo. La trasmissione avviene SOLO tramite il vettore (flebotomo).

3- CHI E’ IL FLEBOTOMO: Classe Insecta; Famiglia Psychodidae; Sottofamiglia Phlebotominae;

E’ più piccolo di una zanzara (fino a 2,5mm di lunghezza), predilige le ore del mattino e del crepuscolo. Phlebotomus è il genere più diffuso del Vecchio Mondo, mentre nel Nuovo Mondo (America Latina) il più diffuso è il genere Lutzomyia. In Europa Meridionale, Italia compresa, le specie più diffuse sono: Phlebotomus perniciosus, P. perfiliewi, P. neglectus, P. major, P. ariasi, P. papatasi, P. sergenti, P.mascittii.

4- LEISHMANIOSI NEL GATTO: I felini sono stati considerati come una specie resistente. Sono stati segnalati solo casi sporadici di malattia felina in tutto il mondo, causata principalmente da L. infantum. E’ più frequente nelle aree endemiche ed è doveroso sottolineare che i gatti sono infettati dalla stessa specie di Leishmania che colpisce il cane e l’uomo, così come i vettori sono i medesimi.

Ad un esame esterno manifestano quasi esclusivamente lesioni cutanee a cui posso associarsi: ingrossamento dei linfonodi, coinvolgimento oculare, disoressia, anoressia, gengivite, stomatite e letargia.

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DOTT. FLAVIO PESCE

Chi è Flavio Pesce?

Flavio Pesce è un medico veterinario che si occupa della salute di piccoli animali (cane e gatto), esotici e selvatici.

Collabora con associazioni locali per la tutela dei cani randagi, enti pubblici ( polizia municipale, forestale, vigili del fuoco, associazioni) per il recupero ed il soccorso di animali selvatici;

Per qualunque richiesta e informazione, potrete inviare una mail a : pesce.flavio@gmail.com

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